UN MATERIALE CHE RISPETTA L’AMBIENTE E FA BENE ALLE VENDITE.
Come packaging designer alla Profet siamo molto sensibili all’eco design e costantemente alla ricerca di soluzioni nuove e inaspettate, non solo dal punto di vista creativo ma anche produttivo.
Nella maggior parte dei casi ci imbattiamo in confezioni ad astuccio o flowpack per i quali adottiamo materiali cartotecnici sostenibili certificati FSC e per il contatto diretto con gli alimenti.
A volte si presentano esigenze particolari, come la necessità di proteggere prodotti delicati dagli urti all’interno del packaging. Questo riguarda, ad esempio, dispositivi elettronici, elettrodomestici o anche prodotti alimentari che devono rimanere perfettamente posizionati. Per rispondere a queste esigenze si utilizzano spesso termoformati plastici, andando però contro la nostra filosofia di “Ecodesign”, che mira alla creazione di packaging sostenibili.
È STAMPATO AD INIEZIONE. NON È UN IMBALLAGGIO DI PLASTICA. È ECOLOGICO E COMPOSTABILE.
Durante le nostre ricerche in Pronovo presso Profet, abbiamo avuto il piacere di scoprire un materiale straordinario: completamente naturale, sicuro al contatto con gli alimenti e con un buon appeal estetico.
Di cosa si tratta?
È un materiale ecologico e compostabile, ricavato dalla miscela di amido di patate non alimentari (70%), fibra di cellulosa proveniente da foreste certificate FSC (12%), acqua e un additivo speciale (18%).
Questa miscela può essere utilizzata nel processo di stampaggio ad iniezione per dare vita a mille forme: viene iniettata in stampi di alluminio, proprio come avviene per la plastica, poi cotta con precisione in stampi riscaldati. Voilà, il gioco è fatto!
Caratteristiche e Vantaggi?
Si ottiene un prodotto:
• esteticamente gradevole;
• piacevole al tatto, con una superficie liscia e compatta e una robusta struttura interna alveolata;
• ottenuto con bassa produzione di CO2 e basso consumo di acqua ed energia;
• 100% riciclabile anche nella carta;
• personalizzabile con rilievo e decori stampati dalla gamma colori a base naturale molto ampia;
• biodegradabile e compostabile nell’organico, si decompone da solo in 4 settimane.
Un dettaglio tutt’altro che trascurabile: in passato materiali come la bioplastica PLA, usata anche per vaschette di salumi, sono stati progettati per essere compostabili, ma richiedono trattamenti industriali specifici per essere degradati. Senza queste condizioni controllate finiscono inceneriti, vanificando ogni intento sostenibile.
Un fattore di scelta per i consumatori.
In un mercato in cui i consumatori sono sempre più attenti alla sostenibilità, un packaging totalmente green può diventare un fattore discriminante nel processo decisionale di acquisto e trasformarsi in una leva strategica anche per incrementare le vendite!
Un impatto diretto sulle vendite.
Adottare un packaging sostenibile può realmente fare la differenza nelle vendite: i consumatori che trovano in un brand un valore condiviso, come il rispetto per l’ambiente, sono più propensi a scegliere i suoi prodotti rispetto a quelli della concorrenza. Investire in un packaging eco-friendly, quindi, non solo migliora la reputazione del brand stesso ma aumenta il coinvolgimento e la fedeltà dei clienti, rendendo il packaging green un vero e proprio vantaggio competitivo.
Differenze rispetto alla cellulosa termoformata?
Oltre la differente composizione a base di amido di mais, rispetto ai gusci in cellulosa (come quelli per proteggere le uova), non solo ha un aspetto nettamente più gradevole (anche al tatto), ma consente di prevedere sotto squadri fondamentali per trattenere il prodotto in posizione.
La cellulosa termoformata, infatti, richiede altri accorgimenti per trattenere gli oggetti al suo interno e impedirne la fuoriuscita.
Possibili campi di utilizzo? Ecco alcuni esempi:
• packaging food (porta bustine da thè, cioccolatini, ecc.);
• cura persona e beauty (ad esempio contenitori per spazzolini da denti o sbiancanti, trucco per il viso);
• giardinaggio (ad esempio contenitori per sementi);
• contenitori per ricariche di candele di alta gamma;
• medicale e farmaceutico (porta fialette, kit porta cerotti e spray disinfettanti, vassoi per gli strumenti dell’odontoiatra, ecc.);
• vini e liquori (per proteggere, trasportare e riporre le bottiglie, ecc.).
Conclusioni.
Ci troviamo di fronte a un materiale estremamente interessante, ecologico e compostabile, che si presta a molteplici impieghi.
È piacevole alla vista e al tatto, idoneo al contatto diretto con gli alimenti, si può personalizzare e colorare in modo naturale. Grazie alla tecnica di produzione ad iniezione in stampi può assumere mille forme progettate ad hoc.
Unico “limite”: necessita di uno stampo che, come tutti gli stampi in metallo, si ammortizza meglio con una produzione a tiratura medio/alta.
In Profet stiamo già pensando a soluzioni originali e ulteriormente interessanti in chiave upcycling (packaging riutilizzabile).
In conclusione, siamo lieti di aver individuato questo nuovo materiale “super green” e poterlo proporre ai nostri clienti.